Cosa Vedere

Formentera non è solo mare, spiagge, abbronzatura e mojito ma anche un luogo da vivere a 360 gradi, alla scoperta delle sue bellezze.

Dichiarata Riserva Naturale e Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, l’isola di Formentera, nasconde al suo interno bellezze rare, quasi uniche. Lontano dalle spiagge e dalle zone più frequentate è possibile scoprire luoghi come città, monumenti e itinerari naturali. Formentera è anche un’isola dalle radicate tradizioni. Numerose sono infatti le feste paesane che si tengono nei principali paesi durante la stagione estiva. Si tratta principalmente di feste patronali, che ancora oggi si manifestano con balli e canti tradizionali.

Si parte con la “Festa di Sant Ferran”, il 30 Maggio, che si svolge nella piazza principale del paese; il 24 Giugno, come in molte città spagnole, si festeggia “San Joan”, con i tradizionali falò. Per l’occasione a La Mola si offre un suggestivo spettacolo pirotecnico.

Il 16 Luglio ci spostiamo al Porto de la Savina, per la “Virgen del Carme“; durante la celebrazione, la Madonna del Carmine (protettrice di pescatori e marinai), viene trasportata in processione sulle barche. Il 25 Luglio la festa del patrono di Formentera “San Juame”, si svolge a Sant Francesc, capoluogo di Formentera. Il 12 Ottobre si celebra invece la “Nuestra Senora del Pilar”, nome con cui si identifica la Madonna, festa tipica del paesino de La Mola, dove per l’occasione si possono gustare buonissimi salumi locali.

La Città

Sant Francesc Xavier o Sant Francesc de Formentera è il capoluogo, il più grande e il piùchiesa_sant_francesc_xavier_formentera antico centro abitato dell’isola di Formentera. Nel centro cittadino spicca la chiesa parrocchiale, eretta tra il 1726 e il 1738, e dedicata appunto a Sant Francesc Xavier. Perché sia completamente priva di finestre è dovuto al fatto che, in principio, era stata utilizzata come fortezza e luogo di protezione per la popolazione dell’isola dai frequenti attacchi dei pirati.

Cappella Sa Tanca VellaAncor più antica, e risalente alla seconda metà del XIV secolo è la cosiddetta Sa Tanca Vella, la prima cappella costruita sull’isola per volere del Vescovo di Tarragona e inizialmente consacrata a San Valerio. Dopo secoli di abbandono, negli anni ottanta, è stata restaurata.


Il Porto

Il porto di La Savina è l’accesso all’isola di Formentera. La piccola struttura ospita arrivi e partenze deiFormentera Porto La Savina traghetti che fanno la spola con la vicina isola di Ibiza. Nelle vicinanze del molo troviamo anche un piccolo porto turistico e una zona commerciale.


I Fari

L’isola di Formentera conta ben tre fari: Es Cap de La Mola e di Es Cap de Barbaria e, nel porto, quello di La Savina.

Faro Cap De La MolaIl faro di Es Cap de La Mola è il più alto e il più antico dell’isola. Posto nella parte orientale di Formentera, sorge su una scogliera alta 120 metri. Fu inaugurato nel 1861 e all’epoca montava una lampada ad olio. Venne elettrificato nel 1970 e la primitiva lampada ad olio venne sostituita da una lampada a luce bianca da 3000 watt con due gruppi elettrogeni di emergenza. La lanterna poligonale a dodici facce è unica, nel suo genere, in tutto l’arcipelago delle Baleari.

Nella parte sud-ovest di Formentera si erge il faro di Cap de Barbaria. Costruito nel 1972, è alto faro_cap_de_barbaria_formentera18 metri e dalla cima si gode di una vista mozzafiatto sulle rocce a strapiombo sul mare. Nel 1995 è stato dotato di illuminazione alimentata da energia fotovoltaica e, come il Faro de La Mola, è completamente automatizzato. Nelle vicinanze del faro si può visitare anche l’antica torre di vigilanza, punto di osservazione contro le invasioni dei pirati.

Il terzo faro dell’isola è quello situato nel porto di La Savina. Sarà la prima cosa che vedrete, arrivando a Formentera, e l’ultima quando lascerete l’isola.


Le Saline

Le Saline FormenteraLa Riserva di Ses Salines è una delle bellezze naturali dell’isola di Formentera. Un tempo, le saline, erano l’unica risorsa economica di Formentera, prima che il turismo di massa diventasse fonte di grandi introiti. Oggi le saline sono abbandonate e hanno assunto un carattere meramente turistico. Il periodo migliore, per visitarle, risulta essere la fine dell’estate, in quanto, grazie alla cristallizzazione del sale, le pozze si colorano di rosa.

Nel 1995 sono state dichiarate Riserva Naturale e sono diventate, nel tempo, luogo di passaggio per molte specie di uccelli migratori. I fondali nelle vicinanze delle saline sono meravigliosi, tra i più belli del mediterraneo ma regolati da un delicatissimo ecosistema. Per questo, ogni tipo di attività subacquea deve essere preventivamente autorizzata. Sui fondali si trovano vastissime praterie di Posidonia, una specie vegetale che fa da barriera protettiva della costa oltre a depurare e ossigenare l’acqua del mare, donandole l’aspetto cristallino.


Circuiti Verdi

L’amministrazione di Formentera ha creato da tempo una serie di circuiti verdi, da percorrere aCammino Romano piedi o in bicicletta, per godere delle bellezze dell’isola e al tempo stesso fare attività fisica. I percorsi sono tutti ben segnalati e il pericolo di perdersi è inesistente. Consigliatissimo è il cammino Romano, che porta fino a La Mola. Il percorso fiancheggia la costa da dove si possono godere vedute meravigliose. Per tutte le informazioni e le descrizioni dei percorsi è possibile scaricare il PDF Green Tours.


I mulini a vento

Mulino Vell de la MolaI mulini a vento comparirono, in Spagna, nel XVI secolo, durante il dominio iberico nei Paesi Bassi. Questi vennero costruiti in zone scarse di acqua e subito diventarono strumenti indispensabili per l’economia dell’epoca. Erano infatti destinati all’estrazione dell’acqua, la lavorazione del sale e la molatura della farina. Fin dal periodo Romano, Formentera venne definita “Terra del Grano” e la lavorazione della farina divenne ben presto importantissima per l’economia dell’isola. Per questo vennero costruiti ben sette mulini a vento, cinque dei quali sono ancora in piedi e visitabili: due sono a Sant Francesc Xavier (il Molí den Mateu del 1773 e il Molí den Gerona del 1760); uno a Sant Ferran (Molí den Tauet del 1760) e due a La Mola, entrambi del 1893 (Molí den Simon di proprietà della Fundació Illes Balears e il Molí den Botiga, di cui resta solo la torre). I resti di un sesto mulino sono presso Es Cap de Barbaria. La struttura di questi mulini era a tre livelli: il terzo livello conteneva il macchinario, il secondo livello la farina ed il primo livello era adibito a magazzino. La particolarità di questi mulini era il tetto a forma conica dove erano fissate le pale e che poteva essere spostato a seconda della direzione del vento.


Il mercatino De La Mola

Formentera è sole,mare,libertà,divertimento,ma anche tradizione. Tra le sue apprezzate fiere artigianali,la più famosa è sicuramente il Mercatino De La Mola, piccola località ubicata ad est,nella parte alta dell’isola. Qua negli  anni 60 si insediò il movimento Hippy e qua soggiornarono artisti importanti, come Bob Dylan. Mercatino De La MolaIl mercatino si svolge ogni Mercoledì e Domenica d’estate,dalle 16 in poi,con circa 50 bancarelle di prodotti realizzati dagli artigiani  dell’isola,principalmente bigiotteria,quadri,abbigliamento ed oggettistica di ogni genere,creata con materiali naturali (legno,pietra,argento). Qui si esibiscono spesso gruppi musicali locali che,intonando le loro melodie, intrattengono fino al tramonto ed oltre i numeri ospiti,che in questi due giorni affollano il rinomato mercatino. Assolutamente da visitare!!


Flower Power

flower_powerNon si tratta di una vera e propria festa patronale, ma è sicuramente una delle più grandi attrattive dell’Isola; come si percepisce dal nome, si tratta della Festa dei Fiori, molto conosciuta dai giovani, che per l’occasione, si spostano sull’Isola, dalla vicina Ibiza. Si celebra 3 volte a stagione: nel mese di Giugno, Luglio ed Agosto. In pieno stile hippy, a fare da padroni sono coroncine di fiori, camice floreali e pantaloni a zampa di elefante. Si va avanti fino all’alba, a ritmo della coinvolgente musica anni ’70.